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| Home > Multi > Recensioni Il torneo del pugno d'acciaio giunge alla sesta edizione,
approdando per la prima volta
su console di nuova generazione (ad esclusione di Tekken 5:
Dark Resurrection Online) con
il suo classico carico di personaggi, mosse spettacolari e
combattimenti all'ultimo sangue. La struttura di gioco non
ha subito particolari variazioni
rispetto ai precedenti episodi,
e ancora una volta il sistema
di controllo è basato sull'utilizzo di quattro tasti (uno per
ciascun arto del personaggio)
che, combinati con la levetta
direzionale, permettono di eseguire attacchi speciali, combo
e prese di ogni genere.
Il parco
mosse a disposizione dei personaggi del gioco abbraccia ogni
specialità delle arti marziali ed
è arricchito da alcune tecniche
segrete che consentono di incrementare la quantità di danni
inflitta al nemico, rendendo più
emozionanti gli scontri. Tramite il Bound System potrai, ad
esempio, scagliare l'avversario
al suolo con violenza inaudita
e dare vita a combo ancora più
lunghe, mentre la modalità Rage permette ai giocatori in difficoltà di incrementare le proprie
chance di rimonta aumentando
la potenza degli attacchi una
volta raggiunto un certo livello
di energia vitale.
Oltre alle novita' nella meccanica di gioco, Namco
Bandai ha apportato alcuni
cambiamenti alle opzioni disponibili, riprendendo la storica
modalità Tekken Force, presente nel terzo nel quarto capitolo della serie, e proponendola
con una veste rinnovata. Nel
ruolo del tuo lottatore preferito potrai abbandonare i combattimenti uno contro uno per
dedicarti a un classico picchia
duro a scorrimento orizzontale,
in stile Finai Fight o Streets of
Rage, con decine di nemici da
sconfiggere, differenti strade da
percorrere, armi da utilizzare
(dai lanciafiamme alle mitragliatrici) e gli immancabili boss
di fine livello. Nonostante gli
evidenti tentativi di correggere
quelli che sono gli storici limiti di questa modalità, l'esperimento non sembra essere comunque riuscito. I controlli, in
particolare, sono evidentemente
pensati per combattimenti uno
contro uno, e mal si adattano
alla meccanica di Tekken Force,
e nè la telecamera, decisamente
capricciosa, nè tantomeno la ripetitività degli scontri riescono
a risollevare le sorti di questa
modalità. La gamma di opzioni
a disposizione, che comprende
il classico torneo, le sfide di sopravvivenza, i combattimenti
singoli e a squadre, è completata da una sezione online piuttosto ricca che permette
sia di affrontare la modalità
Campagna cooperando con un
altro giocatore che di prendere
parte a tornei, sfide classificate
e normali combattimenti "amichevoli".
Se dal punto di vista strutturale Tekken 6 non
si discosta troppo dai suoi predecessori e ripropone tutti gli
elementi che hanno reso celebre la saga, la realizzazione tecnica ha subito un lavoro di restyling quasi totale. La qualità
delle animazioni, la fluidità dei
combattimenti, la definizione
dei personaggi (con espressioni
facciali più convincenti e cura
te) e la quantità di dettagli delle
ambientazioni sono solo alcune
delle migliorie che, insieme a
un sonoro valido sia nella selezione dei brani musicali che
negli effetti, contribuiscono a
rendere l'esperienza ancora più
coinvolgente,
Tekken 6 conferma il momento di grazia dei picchiaduro, dopo anni di vacche magre
in cui gli appassionati si sono dovuti accontentare di prodotti non
sempre di elevata qualità, Un titolo irnperdìbile, che contende a
Street Fighter IV il ruolo di primo
attore della categoria.
PAGELLA:
- GRAFICA: 90
- SONORO: 91
- LONGEVITA': 95
- TOTALE: 92
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