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69: SUPER SMASH BROS BRAWL - S0RA LTD/NINTENDO: WII
Quattro personaggi Nintendo entrano in un bar e cominciano a darsele di santa ragione. Ma lo status di picchiaduro di Smash Bros va messo in dubbio: il suo sistema dipende dal controllo dello spazio, della pressione e dallo spedire gli avversari fuori dal ring. Brawl e' il più caotico e ricco di opzioni della serie, infinito nella sua quantità di gadget ma inamovibile nel proposito di mantenere il concept dell'originale su N64. Perché, d'altronde, rovinare un gioco che permette di malmenare Kirby?
68: SHADOW OF THE COLOSSUS - TEAM ICO/SCE: PS2
Vestite i panni di un ragazzo solo e sperduto in una terra desolata. Anche l'esaltazione della sconfitta di un Colosso si accompagna immediatamente all'inquietudine d'aver assassinato uno dei pochissimi altri abitanti questa landa dimenticata. Pochi altri giochi riescono a spingere a proseguire da premesse tanto cupe, ma Shadow coinvolge al punto di rendere godibile la sua potente melanconia. Le battaglie ispirano soggezione, ma è per il tributo alla disperazione che questa rimane un'esperienza unica.
67: CHRONO TRIGGER - SQUARE ENIX: NDS
È bello sapere che questo gioco tiene gli occhi puntati su ogni nostra azione. Cambiando il mondo in modi sorprendenti in base a ciò che si fa, Chrono Trigger esalta enormemente il significato dell'input del giocatore. Ed essendo privo di battaglie casuali e della necessità del level up, non permette a niente e a nessuno d'interporsi tra noi e la sua storia commovente, evocativa, personale. La potatura dell'inaridita tradizione dei JRPG lo rende ancor oggi fresco.
66: PRINCE OF PERSIA - SDT UBISOFT MONTREAL/UBISOFT: VARIE Forse non vi sorprenderete a imitare i salti mortali del protagonista, ma non è inusuale, dopo aver giocato le Sabbie del Tempo, ritrovarsi leggermente più aggraziati nei movimenti. A questo si aggiungono le vedute da libro illustrato e una trama ad anello di Möbius che si attorciglia saldamente all'attività ginnica del Principe, mentre la manipolazione temporale permette di eludere le frustrazioni delle ripetute cadute. Se solo le stesse Sabbie del Tempo ci permettessero di riawolgere i ricordi dei due sequel, saremmo tutti più felici.
65: THIEF II: THE METAL AGE LOOKING - GLASS/EIDOS: PC Thief II è lo scettico del trio. Predecessore e seguito razzolano tra magia e fantasmi, mentre Thief 2 abbraccia l'oscurità anziché temerla. Looking Glass, coraggiosamente, rese Garrett fragile depositandolo in un mondo ricco e coerente in cui, si spera, non sarà mai visto né udito. Lo stealth del videogioco moderno è ammantato di tecnologia, di tute, camuffamenti e visori termici, ma qui si nasconde nelle ombre e nell'immobilità. E il suo viaggio attraverso le finestre aperte della città riecheggia ancora.
64: PUYO POP FEVER - SEGA: VARIE
Gli sviluppatori di Puyo Pop sono sempre stati ben attenti a porre l'enfasi sui numeri anziché sulle proteine. Dietro la grafica caramellosa pulsa un gioco che si diletta nel far produrre la reazione a catena definitiva, con l'area di gioco crivellata di opportunità di punteggio finché l'intero schermo non collassa in implosioni di moltiplicatori. Fever tocca vette irraggiungibili, sovraccaricando la macchina delle combo e offrendo l'unica destinazione per ì giocatori che desiderano uno snack sostanzioso.
63: LEMMINGS - DMA DESIGN/PSYGNOSIS: VARIE Il 'save 'em up' più leggendario del globo distilla dalla sua formula un curioso mix di elaborazione strategica e profonda semplicità. Sebbene gli artwork rotondeggianti possano farlo sembrare infantile, chiunque abbia mai osservato con orrore i propri minuscoli protetti riuscire ad arrivare in fondo a una gigantesca trappola mortale solo per tuffarsi ignari in un dirupo dimenticato, saprà che questa, ben più di molti altri titoli apparentemente più seri, è davvero questione di vita o di morte. È un RTS in cui il nemico è la propria compiacenza; se avete usato un mouse, saprete già che è stato progettato per giocare a Lemmings.
62: ETERNAL DARKNESS - SILICON KNIGHTS: GC
Lineare, breve e piuttosto semplice, questa piccola grande opera d'arte interattiva è uno dei rari videogiochi realmente adulti. Non tanto e non solo per le tetre ambientazioni in cui i suoi protagonisti annaspano, aggrappandosi agli ultimi fili di sanità mentale rimasti loro, insignificanti pedine in un gioco che non potranno mai comprendere per intero, quanto piuttosto per l'arguzia con cui l'impianto narrativo è stato allestito. Al di là dei difetti, le fonti culturali da cui Eternai Darkness attinge non sono mai state tanto ben rielaborate per ingannare il giocatore.
61: R0B0TR0N 2084 - VID KIDZ/WILLIAMS:C0IN-0P Robotron 2084 centrava con tanta puntualità il nucleo del gioco action, con la sua miscela pura e micidiale di movimento e sparatutto, che si può quasi affermare che ogni titolo successivo ne rappresenta meramente una diluizione. Lo shooter a doppio stick sta attualmente vìvendo un'epoca di rinascimento, ma niente ha ancora superato l'ecologia magica di Robotron. Il bestiario delle creature a cui si spara, di quelle che si può solo evitare e di quelle che non vedono l'ora di ricambiare è ancora compulsivo e attraente, oltre che importante.
60: PUZZLE B0BBLE - TAITO: VARIE
Pochi giochi hanno una mira impeccabile in senso tanto letterale. Anche se Puzzle Bobble sembra inizialmente un puzzle game eccessivamente derivativo, con i suoi grappoli di colore e le meccaniche semplici, è l'aggiunta della precisione a farlo risplendere. Si controlla un arpione che spara bolle a 180 gradi: se la mira è giusta una cascata di sfere pioverà verso il fondo, i loro legami spezzati dal vostro abilissimo dito indice. Se mancherete, il tetto di bolle si avvicinerà minacciosamente richiedendo d'introdurre un nuovo fattore nei vostri calcoli successivi. Tra i puzzle, nessuno riesce a sposare tanto bene abilità e pianificazione.
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