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59: VIEWTIFUL J0E - CAPC0M: GC, PS2
Il più affezionato tributo del vìdeogioco al cinema viene di rado riconosciuto come tale. Questo perché non si tratta certo di un film interattivo, ma piuttosto di un'esibizionistica superstar cinematografica. Il terzetto dei poteri di Joe, che velocizzano, rallentano e zoomano l'azione a schermo, permettono di coreografare splendide scene di distruzione su un insieme di nemici meticolosamente disegnati per avere ciascuno una specifica debolezza. Il sonoro, poi, non manca mai di comunicare esattamente cosa stia accadendo anche quando lo schermo si riempie di effetti speciali. Scanzonato e visivamente singolare, Viewtiful Joe è ancora unico nel suo genere.
58: GEARS OF WAR 2 - EPIC/MICROSOFT GAME STUDI0S: XBOX 360 La sua grandezza è destinata a durare o è ritagliata su tempi d'attenzione irrisori? La sua influenza è innegabile: persino Resident Evil, mentore inconsapevole, adesso ripercorre le sue orme. L'occhio di Epic per ciò che il suo pubblico desidera è acuto come quello di un cecchino, la sua dedizione al multiplayer seria e, al di là di alcuni momenti più deboli nella campagna, la sua esecuzione chirurgica. È lo shooter nella sua versione più sopra le righe. E se avvicinata con senso dello humour, anche la storia può piacere.
57: DEUS EX - ION STORM/EIDOS: PC
Adorato ma raramente rivisitato. Deus Ex si è mantenuto sorprendentemente fresco. L'estetica stilizzata, a esser sinceri, non è mai stata particolarmente attraente, ma questo, l'IA ai confini della cecità e le scivolose animazioni in corsa non compromettono una delle equazioni di combattimento più elegantemente equilibrate della Storia videoludica. I livelli aperti sono pieni di oggetti pronti a veder sovvertita la propria funzione e di nemici letali le cui debolezze possono essere sfruttate. Concepire uno stratagemma astuto, da vero agente segreto per aggirarli tutti, è parte del fascino. Vederlo andare tragicamente a monte fa il resto.
56: COUNTER-STRIKE SOURCE - VALVE: PC
Sebbene sia difficile capirlo quando l'ombra della sua curva d'apprendimento incombe, Counter-Strike rappresenta il punto esatto in cui il giocatore acquisisce padronanza di un sistema dinamico. Non è un gioco di sparatorie anarchiche e improvvisate. È stato bilanciato con precisione millimetrica grazie ad anni di servizio prestato dai suoi fan, le variabili assestate fino a una proporzione che non lascia spazio alla congettura. Ad anni dalla sua uscita non esiste ancora un FPS online che rivaleggi con la delicatezza del suo equilibrio.
55: POKÉMON GIALLO - GAME FREAK/NINTENDO: GB È facile dimenticare che Pokémon nacque semplicemente come ottimo gioco anziché come il fenomeno che è divenuto oggi. Ciò che pone Giallo, versione migliorata dell'originale, un gradino sopra i Rubino e i Diamante, è proprio la semplicità. Le successive evoluzioni hanno espanso quei 151 mostri in impossibili serragli di 350 o 500 specie, perdendo il design sintetico che rendeva il collezionarli così divertente. L'Acchiappali tutti' era compulsivo la prima volta e non è mai più stato raggiungibile come in questo caso.
54: ICO - TEAM ICO/SCE: PS2
I platform 3D di certo non scarseggiano, ma /co acquisisce il suo strano potere ammantando il suo scaltro senso del level design dì un lussuoso broccato d'enigma.
II risultato, per quanto manierato, è irresistibile. Dall'ambientazione avviluppata nella nebbia, incrostata di muschio e benedetta da un'autentica sensazione di antichità, alla tenera amicizia muta che fiorisce nei cuore del gioco, Ico riesce a essere sfuggente e ambiguo come un sogno e narra una storia accuratamente ridotta alla nuda eleganza del mito.
53: UNCHARTED: DRAKE'S FORTUNE - NAUGHTY DOG/SCE: PS3
Dall'impostazione tipica dei telefilm del mattino e da un improbabile matrimonio di Gears of War e Tomb Raider, emerge qualcosa di ben più speciale della somma delle parti. Uncharted mescola uno shooter sapientemente progettato ad ambienti esotici ottimamente realizzati e una caratterizzazione imponente. Uno script brioso, un look da uomo medio per il protagonista e un doppiaggio impertinente e congeniale, portano alla vita un'avventura in crescendo spensierata e travolgente come i telefilm che l'hanno ispirata.
52: FABLE II - LIONHEAD/MICROSOFT GAME STUDIOS: XBOX 360 Fable II conquista il suo posto perché è il gioco meno frustrante di tutti i tempi. La sua accessibilità viene facilmente scambiata per indulgenza esattamente come il suo sistema di combattimento viene regolarmente frainteso per primitivo, ma la verità è che ci vogliono un grande coraggio e un'ancor più grande intelligenza per archiviare così tanti luoghi comuni del design videoludico. Con una quest principale che trascina con forza nel plot e un paradiso bucolico da esplorare, nessun gioco si è mai impegnato tanto per assicurarsi che i suoi giocatori si sentissero speciali.
51: R-TYPE FINAL - IREM: PS2
Lo scopo di R-Type Final era celebrare il funerale che una serie classica avrebbe meritato. Missione compiuta. R-Type Final è uno dei migliori shoot 'em up bidimensionali mai realizzati ed è anche uno dei più malinconici; ogni singolo proiettile sì tinge della consapevolezza che sarà uno degli ultimi, ogni Bydo viene distrutto con un tuffo al cuore e l'incredibile sequenza finale è una commovente veglia funebre. Con la qualità del suo design ha rivitalizzato proprio quella serie che stava seppellendo: R-Type Final non solo è stato t'estremo saluto alla serie, ma l'ha resa immortale.
50: METAL GEAR SOLID: THE TWIN SNAKE - SILICON KNIGHTS/KONAMI: GC MGS trasformò le prime smorte sortite dì Konami nel 3D in una storia barocca e appassionata dì soldati imprigionati nella guerra. Come stealth aveva i suoi meriti, essendo più accessibile dei suoi seguiti. Il remake di Silicon Knights per GameCube ne conserva le atmosfere innalzandone i valori di produzione ai livelli di MGS2 e 3, e rende irresistibile il desiderio di tornare a Shadow Moses. Un grande rifacimento di un documento immortale del videogioco.
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