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Il VFXl è un casco di realtà virtuale ormai famosissimo: non c'è stata rivista di videogiochi o di informatica (K compresa) che non abbia dedicato nel corso di questi due ultimi anni almeno una pagina a questo prodotto. Un simile interesse da parte degli addetti ai lavori è presto spiegato: il casco infatti prometteva di essere la migliore e al contempo la più conveniente periferica di questo tipo, mai realizzata. Pensate: la casa lo proponeva come estremamente leggero, confortevole, di alta qualità visiva e sonora, e per di più nemmeno troppo costoso, insomma, troppo bello per essere vero...
CONSIDERAZIONI GENERALI:
Rispetto ai primi e costosissimi prototipi presentati durante le varie fiere (SIM, SMAU, ecc.) questa'ultima versione presenta diverse differenze. Ebbene, le differenze sono molteplici, e tutte in positivo. Anzitutto il peso: la versione di serie è stata alleggerita di molto (quasi due chili in meno), rendendo molto più confortevole indossare a lungo il casco, che anche grazie ad un nuovo posizionamento delle prese e dei cavi di collegamento, ora situati sulla nuca, permette di girare e/o inclinare agevolmente il capo senza più impedimenti da parte della cavetteria. La comodità del casco una volta indossato è davvero notevole: l'imbottitura ora è ottima, peccato solo che con il caldo estivo si inizi a sudare davvero.
HAI GLI OCCHIALI? NO PROBLEMI:
La cosa che però mi ha lasciato davvero a bocca aperta è che il VFXl è perfetto anche per chi (come me) porta gli occhiali: infatti, noi occhialuti non saremo costretti a metterli sotto al casco, facendo i più strani contorcimenti al momento di infilarlo, ma grazie a due lenti tipo binocolo singolarmente regolabili, potremo avere sempre le immagini perfettamente a fuoco. Un altro tocco di classe è inoltre dato dalla distanza interpupillare regolabile singolarmente, in modo da far calzare il casco proprio come un guanto. L'audio poi è davvero ottimo. Pensate che addirittura alla Forte hanno fatto progettare la
cuffia ai tecnici della AKG, una casa austriaca specializzata nella costruzione di cuffie di alta qualità!
"E la grafica?" vi starete chiedendo. Per il tipo di casco esaminato è davvero strepitosa. Senza dubbio migliore di ogni modello di casco fino ad oltre il doppio del suo prezzo! E scusate se è poco...). Chi ha provato il prototipo del VFXl troverà inoltre il modello definitivo di gran lunga superiore sia in definizione (il pixel è diventato sesibilmente più piccolo), che in fedeltà nei colori.
Il visore stereoscopico del Vfx1, utilizza infatti un modernissimo CCD ad alto contrasto, dotato di una risoluzione complessiva di 789x230. Notevole anche la presenza di un microfono incorporato nel casco, dotazione che immaginiamo sarà sfruttata a fondo dalle nuove generazioni di giochi dell'epoca.
LA PROVA SU STRADA:
Ho provato ilVFX1 al mio fido 486DX/66 dotato di 8 Mb di RAM. Queste sono le impressioni che ne ho tratto facendo girare alcuni dei miei giochi preferiti. HERETIC - La grafica è fluida e abbastanza definita. Perfetta la resa dei comandi e la giocabilità con la tastiera. Anche utilizzando il CyberPuck (lo strano joystick fornito in dotazione), che simula l'avanti/indietro, lo sparo, l'apertura porte e il cambio di arma, il tutto funziona bene. Non sono però riuscito a far funzionare la traslazione senza usare la tastiera. Davvero ottimo il connubio Tastiera+Casco, dal momento che inclinando
la testa in alto e in basso simuleremo l'effetto dei tanto odiati tasti PgUp e PgDn, mentre con le frecce, il Control e l'Alt spiaccicheremo contro il muro ogni nostro avversario. DESCENT - Bello! Un po' scattoso in stereoscopia (ci vorrebbe un Pentium), anche se ne vale la pena per l'effetto ottenuto. Attenzione che ad alcuni questo effetto grafico può far venire la nausea. Inoltre questo effetto, basandosi sullo stesso principio degli stereogrammi, qualcuno non lo può apprezzare. I comandi sono il solito casino, ma se vi siete già abituati a giocare col monitor classico non vi saranno problemi. Ottimo, anche se all'inizio disorienta non poco, il fatto di poter guardare in una direzione diversa da quella in cui sta andando la navicella. DOOM - E' una vera goduria!!! E anche se giocato senza driver specifici, risulta ugualmente di una immersività incredibile, col lieve effetto di spixellamento grafico che non è quasi nemmeno avvertibile nella foga del gioco. L'immersività è tale (simile un po' all'effetto del cinema in cinemascope) che dopo aver giocato, mi ha preso un sottile senso di nausea.
DARK FORCES - Meraviglioso! Il motore grafico realizzato dalla Lucas Arts sembra quasi fatto apposta per girare sul visore a cristalli liquidi del VFX1: si perde pochissimo in definizione per acquistare moltissimo in coinvolgimento. Qui l'effetto cinema è davvero dominante. Peccato solo che non sia riuscto a far funzionare il movimento
alto/basso della testa col casco. MAGIC CARPET Molto bello. I movimenti del casco sono perfetti. Il gioco è davvero d'atmosfera,
anche se la grafica non è cosi sofisticata. Non ho potuto provare il gioco in alta risoluzione e in stereoscopia, dal momento che è necessario possedere come minimo un Pentium e sinceramente non ho voluto installare il gioco sul mio Pentium attuale.
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