100: R4: RIDGE RACER TYPE 4 - NAMCO: PS1
Il gioco che sì è scrollato di dosso l'etichetta della conversione da coin'op' trasformando in Ridge City una massa di strade ripetutamente riciclate. Dimora delle migliori piste della serie, dimostra un tempismo perfetto dalla testa ai piedi. Le diffìcili transizioni verso PlayStation 2 e Xbox 360 hanno imbolsito il quinto e il sesto capitolo, lasciando al quarto la corona di più ricco e focalizzato del franchise; la sua colonna sonora è più avventurosa, i suoi stili di derapata più sfacciati, la modalità single player più completa e l'introduzione del Gouraud Shading più metamorfica.
99: FAR CRY - CRYTEK/UBISOFT:PC
Prima prova di un piccolo sviluppatore tedesco. Far Cry si rese famoso per il suo sbalorditivo lato tecnologico. Oggi, dopo il fallimento di Crysis nel tentare di riproporre la sua selvaggia intensità, resta notevole per le sue meccaniche. Anziché offrire o negare la consapevolezza della situazione con le sue giungle ambigue e opache, richiede ai giocatori di raggiungerla per proprio conto. E dopo aver perlustrato la zona con un binocolo portentoso si avranno abbastanza informazioni sul nemico da poter pianificare in tutta sicurezza. Le sue isole liberamente esplorabili danno un senso di conquista, oltre che di profondo appagamento.
98: STAR FOX 64 - NINTENDO: N64
Sin dalle battute d'inizio Star Fox 64 gronda epicità da ogni poro, citando liberamente film come Independence Day e (ovviamente) Star Wars, allo stesso tempo mantenendo ogni sua singola promessa. Tutto questo fa scorrere l'adrenalina, ma i momenti più memorabili sono in realtà anche quelli apparentemente meno importanti: i dialoghi dei piloti, i bivi, le sorprese nascoste negli stage. Con Miyamoto al timone dello sviluppo diventa inoltre uno dei migliori sparatutto su rotaie mai creati: è così bello che il fatto di aver introdotto la vibrazione nei videogiochi su console diventa quasi una nota a margine.
97: RESIDENT EVIL - CAPCOM: GC
Oggi va di moda deriderlo per l'obsolescenza e la goffaggine delle meccaniche, e se lo si considerasse solo per i controlli, l'inventario e i puzzle sarebbe difficile dire diversamente. Ma la ricostruzione della villa nel remake su GC ancora risveglia l'attenzione, mentre gli enigmi e il risicato spazio per il bagaglio si intrecciano indissolubilmente con il ritmo superbo della propria avanzata nei corridoi infestati da letali zombie cremisi e temibili hunter. Proprio quando si pensava di sapere cosa attendersi ci sì ritrova a fermarsi e ad ascoltare col tremito nel cuore prima dì girare ogni angolo, con i sensi rivolti a captare la sua strana musica di fruscii e gemiti.
96: ZELDA: TWILIGHT PRINCESS - NINTENDO: Wii
Che sia un'avventura grandiosa è da dare per scontato. Ma Twilight Princess è forse il più bipolare degli Zelda: ad alcuni tra i momenti migliori della serie se ne affiancano altri quasi triviali. La forma lupesca di Link e l'overworld incoerente sono contrastati dai dungeon labirintici in cui le azioni di Link entrano nella leggenda: portarsi con l'Hookshot sulla schiena di un'enorme anguilla, saltare di muro in muro su un disco rotante, combattere un drago su una microscopica piattaforma sospesa nel cielo. Le dimensioni del più grande Zelda mai creato fanno quasi sembrare Link insignificante, un traguardo certo non da poco.
95: FOOTBALL MANAGER 2009 - SP0RTS INTERACTIVE/SEGA: MAC, PC
Chi liquida Football Manager come un semplice gioco di numeri non ha forse mai ascoltato le emozionanti storie di fama e di miseria che ogni suo giocatore muore dalla voglia di raccontare. I drammi umani si contano a centinaia: un nuovo e costoso contratto che conquista uno sponsor contro ogni possibilità, un cambio di tattica che fa precipitare le fortune fino al licenziamento. Che le rispecchino o ne siano agli antipodi, le versioni alternative delle vere stagioni calcistiche proposte da FM non smettono mai di affascinare.
94: SPACE GIRAFFE - LLAMASOFT: XBOX 360, PC
Le Superga del Videogioco? Solo se si hanno pessimi gusti. Questo tanto vituperato titolo, vero fuoriclasse nell'aggiornamento di regole ormai vecchia scuola, è stato il tentativo di Llamasoft di resuscitare lo shooter 'a tubo'. Testa l'abtlita del giocatore nel sintonizzarsi ai suoi trilli e belati sonori e ala sua grafica psichedelica oltre che i suoi indici, con un design visivo che allontana gran parte del potenziale pubblico. Ma l'estetica fluorescente cela un sistema di rara sinteticità che bilancia rischio e ricompensa con tanta perizia da lasciare indietro molti altri sparatutto. Forse destinato all'oblio, resta l'esempio più letterale di fiammata gloriosa.
93: THE SIMS 2 - MAXIS/EA: PC
Il The Sims originale creò un nuovo genere, il simulatore di umanità, ma fu il seguito a rendere umani quegli stessi personaggi. The Sims 2 si attiene allo stesso modello aperto aggiungendovi le aspirazioni individuali, piccoli dettagli che rendono l'interazione più interessante e aggiungono un importante incentivo per il giocatore. Ancor più cruciale è forse la rappresentazione dei sei stati della vita che permette ai Sims d'invecchiare. La profondità e il duraturo calore emanato da questa casa di bambole virtuale spesso passano inosservati, ma rendono The Sims 2 uno dei più grandi traguardi raggiunti dal videogioco moderno.
92: ANIMAL CROSSING Wii - NINTENDO: Wii
Quella quotidiana distribuzione di novità col contagocce è ancora magica: il volgere delle stagioni, delle festività, dei giorni d'apertura dei negozi. È una magia creata con ben poche risorse, né Animai Crossing si è ancora davvero avventurato nelle selve dell'online. Ma forse accelerarne i ritmi alla frenesia di Internet potrebbe erodere l'aspettativa del quotidiano: l'emozione di aver completato la collezione di fossili, di aver cavato una nuova frase al barman nella caffetteria. In fondo. Animai Crossing celebra la virtù della pazienza.
91: SPLINTER CELL: CHAOS THEORY - UBISOFT MONTREAL: GC, PC, PS2, XB
La musica di Chaos Theory crea da sola metà del gioco, producendo una sinestesia che è solitamente appannaggio dei più sofisticati tra gli shooter su rotaia. Riecheggia precisamente i movimenti felini di Sam Ftsher passando da un noir sospeso a un'esplosione d'azione mentre si sfreccia tra le ombre. Fisher surclassa Snake senza difficoltà nell'ambito della semplice furtività. Non si parla di gadget o di armi: Chaos Theory è una palestra per i talenti fisici e la magistrale discrezione di Fisher. È la guerra, un collo spezzato per volta.
90: BRAID - NUMBER NONE: XBOX 360
Braid ha indubbiamente grandi aspirazioni, e la sua trama è stata messa al microscopio dai giocatori al di là dei suoi effettivi meriti e della sua reale importanza all'interno dell'esperienza. Tralasciate ciò, tuttavia, e vi rimarrà un puzzle game di sconcertante inventiva. Di livello in livello si viene sommersi da un fiume in piena d'idee che contribuisce a ingarbugliare ancor di più la logica di manipolazione temporale del gioco. Sontuoso nel comparto visivo quanto in quello sonoro, Braid può riassumersi nei molti momenti in cui un rompicapo si dispiega agli occhi del giocatore, lasciandogli sfuggire con la sua eleganza un gridolino esultante.