|
| Se da un lato ci sono stati sorprendenti progressi nell'ambito
del realismo grafico, dall'altro è
stata poco dibattuta la questione dell'impatto di questa nuova generazione d'alta fedeltà visiva sulla rappresentazione della violenza. È una tematica che il debutto di Kratos su PS3 non solo affronta ma sviscera allegramente, alzando poi sulla testa le interiora grondanti sangue come un anatomista pazzo. Il fatto che molti dei campioni da laboratorio così brutalmente sezionati siano creature mitologiche non riesce a scacciare l'inquietante sospetto che questo sarà terreno fertile per i soliti attacchi dei mass media alla violenza nei videogiochi, specialmente considerando che proprio God of War è stato violentemente criticato dal Daily Mail per la presenza di una testa di capra ad un evento stampa Ed è tutto dire che Sony stia auto-censurando la sua creazione pubblicando trailer per lo più neutri in cui l'assenza dei momenti più sanguinosi sminuisce l'esibizione della considerevole potenza tecnica del gioco.
Se però guardiamo il gioco senza tagli, è evidente che la violenza, esuberante e voluta, è tanto avvincente quanto provocatoria. Con la bassa risoluzione di una PS2, la brutalità di Kratos che strappa le ali ad un'Arpia era esplicita ma lasciava anche qualcosa all'immaginazione. Guardare invece il guerriero spartano conficcare la spada in un centauro riverso al suolo, squartandogli il ventre in una profusione di sangue, organi sparsi e urla d'agonia, e scioccante. Allo stesso modo, uno scontro col dio del sole Helios da il via a un macabro QTE nel quale bisogna lottare per staccargli la testa. In un disgustoso primo piano, la pelle del suo collo si strappa gradualmente per poi svelare l'anatomia interna, mentre i suoi occhi agonizzanti roteano in modo folle Rivoltante? Sì, ma questo feeling da film dell'orrore assicura che i giocatori desiderino vedere sempre di più, portando a chiedersi in quale modo morirà il prossimo mostro Staccate gli occhi dalla cartilagine e la carne che ricoprono il pavimento, tuttavia, e troverete in God of War III molto di piu' cuore del gioco è rimasto intatto: le spade roteanti di Kratos continuano ad abbattersi sui seguaci d'Ade mentre i miniboss intervallano le ondate nemiche. Ma adesso l'enfasi è moltiplicata. La storia prosegue dall'episodio precedente e vede Kratos assaltare il Monte Olimpo con un esercito di Titani. Anziché essere pura scena, questi colossi formano molti dei livelli effettivi e l'enorme foresta svelata nel trailer e solo un esempio. Sony Santa Monica non intende affidarsi a trucchi grafici per dare l'illusione di montare su imponenti giganti e utilizza invece una nuova tecnica chiamata Skin Collision, che regola le movenze dei Titani e le reazioni di Kratos e dei suoi nemici in base ai cambiamenti dei punti d'appoggio, calcolando in tempo reale le loro posizioni a seconda dell'effettivo contatto con la superficie. I filmati di gameplay precalcolato mostrati finora simulano l'effetto di questi enormi cambiamenti ambientali, ma per verificare l'effettivo funzionamento di questa tecnica bisognerà attendere la pubblicazione di un codice giocabile. E noi non vediamo l'ora di mettere le mani su questo nuovo, mitologico teatro d'ultraviolenza.
|
|