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Bionic Commando sembra dare il meglio quando apre i suoi stage alla nostre abilità: i palazzi di Ascension City sono inclinati come vecchie lapidi e trapassati da pontili e binari contorti. Sembrerebbe l'ambiente perfetto per darsi alla pazza gioia con l'arto bionico munito di rampino del protagonista Nathan Spencer, e saltare da un palazzo sprofondato a una traballante strada sopraelevata. Ma il gioco non sempre lascia sperimentare e divertirsi con questi nuovi poteri, preferendo punire anche il minimo errore di valutazione con una doccia di nubi tossiche o un bagno in una pozza radioattiva. Il recente Bionic Commando Rearmed su XBLA e PSN era un gioco di precisione e tempismo, mentre qui le limitazioni imposte dal 3D sulla percezione della profondità rendono confusa l'applicazione delle capacità manuali fino a indisporre nel caso delle sezioni più
intransigenti. Solo con la versione completa tra le mani potremmo stabilire se Grin avrà seriamente avuto l'intenzione di mantenere questa crudeltà esagerata o se si tratta di un semplice problema risolvibile con una veloce messa a punto.
Anche nel caso delle fasi di combattimento Bionic Commando emoziona soltanto quando si libera delle restrizioni e permette più approcci diversi alla lotta. Gli attacchi con le armi da fuoco sono poco esaltanti, tranne quando si mescolano alle doti atletiche di Spencer per produrre la fluidità di una scena d'azione da film. Una o due ore dopo l'Inizio si guadagna finalmente l'abilità di afferrare nemici mediante il braccio bionico, scagliari nell'aere per poi riprenderli e schiantari addosso ai loro simili. Ostacoli e attrezzatura scenica possono diventare munizioni, mentre saltar giù da una grande altezza permetterà di piombare addosso a gruppi numerosi di nemici e di atterrarli; ulteriori mosse regolate da un indicatore di adrenalina faciliteranno il compito di sbarazzarsi degli avversari, per quanto il gioco sia piuttosto avaro nell'elargire nuovi poteri probabilmente per paura di un sovraccarico di informazioni. Si ottiene così l'effetto opposto, ovvero il rischio di far sparire entusiasmo e interesse.
Per aumentare il livello di sfida e varietà, Grin ha pensato bene di inserire nemici volanti che bombardano il terreno e scimmie meccaniche che ostacoleranno i nostri progressi. Nonostante i livelli possiedano drammaticità e particolarità grazie alla loro direzione artistica, le prime ore di gioco potrebbero facilmente nauseare se anche il resto seguisse lo stesso ritmo. Le premesse della trama sembrano essere state pensate apposta per spegnere gli entusiasmi, anche se andando avanti si notano spunti per dei colpi di scena piuttosto intriganti, sempre che il gioco vi si soffermi abbastanza da offrire qualcosa di più di un paio di righe di dialoghi improponibili.
Bionic Commando potrebbe ancora distanziarsi dall'ordinaria amministrazione degli action in terza persona, a patto che riesca ad alterare la natura della sfida man mano che la potenza del giocatore cresce Se risulterà troppo ripetitivo, le sue affascinanti ambientazioni si sveleranno in tutta la loro artificiosità come semplici palcoscenici per insignificanti battaglie con dei gruppi di nemici dall'IA ridicola. Se il level design non riuscirà a rendere accattivanti le acrobazie di Spencer, il nostro potrebbe faticare a catturare il favore dei videogiocatori.
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